La gioia del parto - Ina May Gaskin

Pagine: 384

Formato: 15x21 cm

Collana: Educazione pre e perinatale

ISBN: 88-86631-31-6

19,90 €

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La famosa ostetrica americana Ina May, già autrice del libro Spiritual Midwifery, si rivolge alle giovani donne con un messaggio rassicurante e incoraggiante: potete vivere la nascita del vostro bambino e goderne, in tutta sicurezza.

 

Propone racconti di nascite positivi, autentici, emozionanti, a volte difficili, ma sempre vengono dal centro dell’esperienza delle persone.

 

C’è tanto bisogno di racconti positivi. Le giovani donne in attesa vengono sommerse da messaggi negativi e mantenute nella paura costante di una minaccia astratta di rischi teorici che le separa dalle percezioni reali del loro corpo e del loro bambino. Il parto tecnologico diventa asettico, privo della vivacità e spontaneità del parto delle donne e si colora di pericoli e dolori dovuti a interventi non necessari.

 

Nella seconda parte del libro, Ina May descrive in tono vivido le leggi del corpo, come reagisce agli stimoli esterni e interni, come si può aprire e chiudere in base all’ambiente e agli interventi esterni. Allo stesso tempo entra nel merito delle pratiche ostetriche oggi comunemente usate nei paesi occidentali come il taglio cesareo, l’analgesia epidurale, la ventosa e altre ancora, analizzandole con la lucidità della instancabile ricercatrice, con il distacco acquisito con gli anni dell’esperienza e con una visione ampia della scena mondiale del parto, rischi e benefici. Denuncia senza veli abusi e bugie del sistema medico. Vuole le donne consapevoli, su tutti i livelli. Vuole che possano scegliere, veramente, in base a una conoscenza a 360 gradi, non in base alle paure o alle convenzioni.

 

Travagliare, partorire e nascere è possibile, è sicuro, è intenso, è esaltante, è rafforzante…

 

Questo libro è per le donne, per le coppie e per le ostetriche.

 

Ricco di storie di parto illuminanti e consigli pratici, questa preziosa guida offre suggerimenti su:

 

  • come ridurre il dolore del travaglio senza farmaci e quale miracoloso ruolo possono giocare tatto e massaggio
  • cosa realmente accade durante il travaglio
  • l'episiotomia: è veramente necessaria?
  • i metodi comuni per indurre il travaglio: quali evitare
  • come evitare emorragie e depressione postpartum
  • i rischi dell'anestesia e del taglio cesareo: quello che i medici non dicono
  • il modo migliore per collaborare con i medici o con chi si occupa di parto.

 

... e molto ancora per aiutare le madri in attesa a partorire con più facilità, meno dolore e meno interventi medici in ospedale, in un centro nascita o nella tranquillità della propria casa.

 

 

Ina May Gaskin è autrice del famoso libro Spiritual Midwifery. Nel 1970 ha contribuito alla fondazione della comunità di The Farm a Summertown nel Tennessee con il marito Stephen e altri 250 giovani persone spostando l’attenzione del mondo sul parto naturale. E’ stata anche la fondatrice nonché la direttrice del Centro Nascita di The Farm sito nella comunità. Ad oggi il Centro ha portato alla luce più di 2200 bambini.

 

Nel 1994 l’American Journal of Public Health ha pubblicato le statistiche del Centro sottolineando la bassa percentuale di casi patologici, di mortalità e di interventi medici durante il parto. Negli ultimi trent’anni ha partecipato a conferenze ostetriche e ha tenuto lezioni nelle facoltà di medicina di tutto il mondo. Nel 1997 la ricevuto l’ASPO/ Lamaze Irwin Chabon Award e il Tennessee Perinatal Association Recognition Award.

 

Nel 1999 un metodo per partorire da lei imparato tra le popolazioni maya e guatemalteche venne da lei insegnato e divenne popolare tanto da essere riconosciuto ufficialmente nella letteratura ostetrica.

 

La "manovra di Gaskin" è la prima tecnica ostetrica che porta il nome di una donna.

 

Ina May ha fondato ed è stata presidente del MANA (Midwives Alliance of North America) che ha rappresentato al meeting delle coalizioni per la Safe Motherhood Initiatives-USA; ha inoltre portato avanti il progetto per la trapunta che ha sottolineato la sensibilità verso la morte materna, spesso evitabile. E’ una delle promotrici del CIMS con i suoi dieci punti. Nel 2002 è divenuta membro del Morse College dell’Università di Yale.Ha ricevuto la laurea in Inglese nel 1962 dalla Northern Illinois University, ha servito il corpo dei volontari per la pace dal 1963 al 1965 ed è un’ostetrica professionista abilitata.

 

Vive ancora a The Farm con il marito Stephen.


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